ANTONIETTA PISTONE
Metodologie didattiche utilizzate in classe unitamente alla lezione frontale
1) lavoro di gruppo: divido la classe in gruppi di lavoro a ciascuno dei quali affido un compito da portare a termine entro un determinato tempo. Ciascun gruppo è libero di scegliere, al suo interno, le varie attività che saranno svolte da ogni componente. Scaduto il tempo prestabilito, i risultati vengono condivisi da ogni gruppo con tutta la classe con l'obiettivo di ottenere uno sguardo d'insieme a cascata sulla questione di volta in volta affrontata. Il lavoro di gruppo può essere utilizzato per tematiche di educazione civica o per attività di orientamento, ma anche per studiare un argomento della disciplina storica. Io osservo e coordino.
2) debate: divido la classe in tre gruppi, due dei quali affronteranno la tematica prescelta secondo prospettive diverse e contraddittorie tra loro; il terzo gruppo costituisce la giuria ed è coordinato da un elemento che guiderà il dibattito ed esprimerà le considerazioni finali dei giudici, assegnando la vittoria ad una sola squadra delle due che hanno partecipato alla dialettica. Ogni gruppo ha un portavoce che esprime la posizione dei compagni prima che i giudici si mettano al lavoro per assegnare la vittoria. Personalmente utilizzo il debate prevalentemente per questioni di carattere filosofico (ad esempio: A) la verità esiste ed è una sola; B) la verità non esiste perché ognuno ha la propria). La classe deve prepararsi a sostenere il ruolo che le è stato affidato, di modo che ciascun gruppo si eserciti a trovare argomenti a favore della propria tesi, e i giudici si informino a carattere generale sull'argomento delle due mozioni presentate a dibattito. Io fungo da osservatrice.
3) counseling scolastico: la classe viene guidata ad affrontare una tematica legata a questioni scolastiche concrete. Tutti sono invitati ad esprimersi. Il mio ruolo è prevalentemente di ascolto. A richiesta posso esprimermi consigliando gli alunni. La stessa modalità viene mantenuta negli incontri uno ad uno che si svolgono per il progetto dello sportello.
4) brain storming: tutti sono invitati ad esprimersi su un argomento precedentemente scelto dalla classe. Tra gli alunni viene individuato un coordinatore dell'attività che segna in maniera sintetica sulla lavagna, con una parola chiave, i pareri offerti dai compagni, di modo che si possa verificare una visione d'insieme del problema che tenga conto di tutti i contributi proposti nel corso dell'attività.
5) mentimeter: è una sorta di osservatorio che permette di visualizzare, grazie alla componente informatizzata del supporto, i risultati di un'attività di brain storming, utilizzando scale o grafici particolari che cambiano a seconda del tipo di attività che si sta svolgendo. Come il brain storming ha il pregio di consentire a tutti di esprimersi liberamente, visualizzando i risultati del dibattito che si è animato in classe e permettendo anche una riflessione più ponderata a fine attività, con l'obiettivo di giungere a conclusioni comunemente condivisibili e fatte proprie da tutta la classe. Il docente deve conoscere la piattaforma online per poter programmare la lezione.
6) flipped classroom: l'argomento relativo alla lezione della volta successiva viene pubblicato online sulla piattaforma classroom in anticipo, in formato pdf, di modo che gli alunni possano già prenderne visione prima che se ne parli in aula. In classe non faccio la mia solita lezione frontale ma permetto a tutti i ragazzi di esprimersi liberamente sugli elementi che hanno appreso individualmente, nello studio pomeridiano a casa, per fare poi tutti insieme una sintesi della mia lezione, attraverso i contenuti che ho loro trasmesso in modalità remota. Questa modalità può essere definita anche lezione attiva, nella quale la classe apprende in aula condividendo i contenuti ritenuti da ciascuno, al momento della lezione stessa - come nel caso del lavoro di gruppo - o precedentemente, come nella flipped classroom.

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