Educazione

"Siamo nel mezzo di una crisi di proporzioni enormi e di enorme significato a livello mondiale; non mi riferisco alla crisi economica globale iniziata nel 2008, bensì a una crisi che... nel lungo periodo si rivelerà probabilmente molto più dannosa per il futuro delle nazioni democratiche: la crisi mondiale dell'educazione... Tesi al profitto, gli Stati e i loro sistemi di istruzione stanno rigettando senza alcuna attenzione tutte quelle conoscenze indispensabili per mantenere viva una democrazia... presto si produrranno generazioni di macchine piuttosto che di cittadini in grado di pensare autonomamente, criticare le tradizioni e capire il significato delle sofferenze e delle conquiste altrui. In particolare, le scienze umane e le arti stanno per essere spazzate via sia nelle scuole primarie e secondarie sia nelle università: considerate dai politici come fronzoli inutili quando si devono compiere tagli per mantenere la competitività sul mercato globale...L'elemento immaginifico, creativo e il pensiero critico, rigoroso stanno perdendo rilievo. Gli Stati privilegiano il profitto a breve termine. La crisi ci guarda in faccia, ma noi non la vediamo... L'attenzione per la scienza e la tecnologia non deve rischiare di far perdere di vista il valore di altre competenze, ugualmente importanti per la salute di ogni democrazia, per la creazione di una buona cultura mondiale e di un robusto modello di cittadinanza globale, capace di orientarsi costruttivamente dentro i problemi più pressanti del mondo". 

Martha C. Nussbaum lo afferma in un articolo sul 1° numero della rivista Il Mulino. Voi cosa ne pensate in proposito?

Commenti

  1. Il problema di fondo è che il popolo tace nell'oppressione e quindi gli uomini che governano possono agire liberamente senza tenere conto di coloro che dovrebbero rappresentare

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    1. da cosa è determinato il tacere del popolo?

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    2. dal timore e dalla nostra storia che ha visto sempre gli italiani calare il capo dinanzi la minaccia del bastone sarebbero necessarie persone che sappiano convogliare il malcontento popolare verso una rivoluzione naturalmente non bellica ma che dia al popolo ciò che merita e ciò che chiede

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    3. Bisogna restare sotto perchè non abbiamo il potere di poter fare nulla
      FAFFONE

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    4. quindi dobbiamo aspettare che ci privino anche della libertà?! perchè continuando così è l'unica sviluppo che riesco a ipotizzare

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  2. Yuri Vigiano stavo al corteo13 ottobre 2012 12:49

    George Orwell scrive nel suo libro 1984 di un mondo dove tutti gli uomini sono omologati educati allo stesso modo che devono necessariamente agire nel modo imposto dal grande fratello. E' già così, la nostyra società è omologata tutti noi dobbiamo necessariamente crescere con delle regole impostateci dallo Stato, da chi governa. E Loro(chi governa) ci distraggono dalla realtà con notizie di secondo piano gonfiandole , nei telegiornali si parlerà piuttosto di Balotelli che ha un figlio che delle reali conseguenze della crisi che ci sta affliggendo. Fino a quando un eroe non solleverà il popolo concretamente e il popolo stesso dovrebbe attaccare il Parlamento e togliere dal potere coloro che lentamente ci stanno rovinando... il grido è uno solo RIVOLUZIONE!

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  3. Scioperi come quelli del 12 ottobre sono inutili in quanto restano isolati vere manifestazioni dovrebbero essere serie e continue come quelle del 68

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    1. Dovrebbe accadere un evento ecclatante bisogna attaccare !! Il nostro atteggiamento dovrebbe essere offensivo! Uccidiamoli tutti!

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    2. no al bando la violenza ma farsi davvero sentire protestare in modo da attirare l'attenzione anche europea in modo che il governo italiano non possa fingere di non sentire

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  4. pienamente d'accordo con Roberto! sono anni che vengono fatti scioperi come quello del 12 senza ottenere nulla!

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    1. Yuri è un guastafeste e rompe13 ottobre 2012 12:58

      Appunto! al posto di fare scioperi dovremmo andare a Roma per farli cacare sotto! Ma è necessario qualcuno che sotto abbia le ...

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    2. infatti questi scioperi sono soltanto un pretesto per ottenere una giornata libera ma come si e visto da tanti anni non si e mai ottenuto niente...

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    3. perchè... vedere commento precedente

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  5. a tutti: avete partecipato al corteo? sapete quali sono le richieste e i motivi dello sciopero di ieri?

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    1. Yuri... sono davvero io sta volta13 ottobre 2012 13:03

      I politici non si preoccupano di certo di qualcuno che sciopera a Foggia... lo dimostra il fatto che scioperi su scioperi non hanno alcun effetto reale ... Come ho già detto esclusivamente un atto concreto potrebbe migliorare la situazione

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    2. Yuri Vigiano (originale)13 ottobre 2012 13:08

      sono stati affrontati i problemi che scaturirebbero nel momento in cui ci fossero dei tagli sulle ore scolastiche e sul personale scolastico che non solo toglierebbero lavoro a molte persone ma anche ore di cultura e di sapere ai giovani. Altro argomento di discussione è stato la revoca delle cariche scolastiche, come rappresentanti di classe e d'istituto, e delle assemblee di classe e d'istituto che a mio parere sono fondamentali per esprimere il proprio parere su un qualsiasi problema o argomento.

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  6. a tutti: che cosa è per voi la Democrazia?

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    1. una forma di governo in cui vale il popolo e la propria volontà

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    2. Democrazia è una parola che deriva dal greco e significa governo del popolo. Quindi per me dovrebbe essere un'interazione costruttiva tra istituzioni e popolo.

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    3. La democrazia in Italia non è più qualcosa di buono ... Al Parlamento rubano tutti a sto pèunto in un regime dittatoriale ruba solo uno e siamo tutti felici... bello un re magna magna e spendiamo meno soldi per mille auto blu e stipendi per i parlamentario a cascioni

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  7. sì, ma concretamente il popolo in che modo dovrebbe potersi esprimere, secondo voi, in una democrazia?

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    1. non ho un'idea precisa filosofi e uomini politici se lo domandano dall'Atene dell'VIII secolo a.C. senza giungere a una conclusione

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    2. Il popolo può solo scegliere chi mandare al governo ma non può scegliere ciò che ritiene più giusto e più opportuno..ognuno pensa ai propri interessi!

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    3. Secondo me con i piccoli gesti..anche il fatto di non buttare una carta a terra è un gesto che vale molto perchè è un segno di rispetto verso se stessi verso gli altri verso la natura e verso le istituzioni

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    4. una possibilità potrebbe essere rappresentata da referendum periodici per far approvare le leggi proposte

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    5. Bruno: questo rispetto dei luoghi tu lo riscontri a scuola o no?

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    6. Roberto: sai quanto costa un referendum? pensi che possa proporre un referendum ogni volta che si debba approvare una legge?!

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    7. Purtroppo no !

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    8. in effetti non sono al corrente di quanto possa costarne uno beh ma la mia era una ipotesi innocente. naturalmente se ciò non fosse possibile bisognerebbe cercare un'altra via ma come ho già detto trovarla non è cosa facile

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  8. non ho patrecipato perche ritengo che siano inutili,non si e mai ottenuto un risultato soddisfacente

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    1. leggete i miei commenti precedenti

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  9. giuseppe mancini13 ottobre 2012 13:04

    concordo con quello che dice roberto! infatti a mio parere il problema nasce dal fatto che noi cittadini, e mi includo anche io poichè ho potuto avere l'occasione di votare in passato anche se soltanto per un referendum, non abbiamo partiti politici su cui poter fare affidamento! quindi anzichè pensare di tagliare le spese "inutili" di insegnamenti che potrebbero essere alla base della nostra vita sociale e lavorativa si dovrebbe riflettere sul vero motivo ed obiettivo della politica la quale si basa su regole morali e civiche che vanno oltre quelle a cuifanno riferimento i politici d'oggi!

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    1. i tagli vengono fatti sempre e solo su noi cittadini chissà perchè non vengono mai fatti su chi sta a Roma e non solo...

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    2. è necessaria un'innovazione, un ricambio generazionale, un ritorno a quei valori morali che hanno ispirato i padri costituenti

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  10. Quali sono le regole morali e i valori indispensabili per la politica, Giuseppe?

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    1. per valori morali intendo quelle azioni corrette che servono a rappresentare noi e il nostro paese! che figura ci facciamo se abbiamo dei rappresentanti che fanno le nostre veci ma che in realtà sono i primi a infrangere quelle leggi che propongono loro stessi????

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  11. ritengo che gli scioperi come quello del 12 siano solo pretesti per creare ancora più disordini sociali bisognerebbe fare qualcosa di concreto ma anche questo non basterebbe per cambiare le cose;fin quando i nostri politici non pensassero al bene personale loro continueranno a fare il male comune...

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    1. non penseranno mai al bene comune!!!!!!PENANO SOLO AI LORO VANTAGGI

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    2. leggi commento precedente e dimmi che ne pensi

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    3. dovrebbero PENARE pure a Roberto

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    4. Appunto per questo l'Italia non farà mai dei passi avanti

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  12. per me la democrazia è ciò che ci rappresenta... ogni libero cittadino è libero di poter esprimere la propia opinione ma al giorno d'oggi non è possibile poichè noi cittadini onesti possiamo soltanto scegliere chi puo rappresentarci ma che poi dopo promesse non mantenute fanno del loro meglio solo per se stessi! quindi rivoluzione e tagliamo non i nostri studi ma gli stipendi e i posti per senatori che non hanno un vero e proprio significato o per politici che scaldano i posti e si riempiono le tasche dei nostri soldi!

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    1. Parlano di tagli su tagli e poi noi poveri italiani paghiamo 40 mila euro all'anno solo per il sapone usato per lavarsi le mani i cari parlamentari...

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    2. come darti torto...!

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  13. il tizio che ti è accanto13 ottobre 2012 13:11

    Basta fare il buffone robbbbberto parla concretamente non di Atene e di cosi costituenti... Caccia il libro da

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    1. il sangue sul libro non coagula

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  14. Tutti: dai vostri commenti mi sembra di poter concludere che, per voi, la cultura è uno strumento della democrazia, o sbaglio?

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    1. Roberto Factor X13 ottobre 2012 13:21

      Per me e no!

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    2. si poichè lo stato innanzitutto ci affida il futuro del paese e quindi ci propone PER TUTTI (ovviamente coloro che lo volessero) un'istruzione adatta a entrare nel mondo sociale e lavorativo, che però non può basarsi su tagli vari ... che istruzione avremmo senza o con la diminuzione di materie si secondarie ma comunque importanti?? (come arte ad esempio che è un mondo importantissimo a mio parere)...o senza professori che amano le materie che insegnano e che le fanno amare anche agli studentisolo perchè verranno licenziati a causa di una crisi che potremmo alleggerire grazie ai tagli che si dovrebbero fare in politica e non al diritto al lavoro!!

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    3. cosa vuol dire no, che la cultura non è per voi uno strumento democratico?

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  15. questo vuol dire nn stare attenti: SBAGLIARE :)

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  16. Secondo me quando stava il Berlusca si stava meglio

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    1. Macchè statt citt meglio Prodi

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    2. no era la stessa situazione non facciamo l'errore di esaltare che ci fa contenti togliendo le tasse e che fa nascere buchi nei bilanci

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    3. OOO Rocco stai calmo ho solo esposto un mio pensiero!

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    4. Rocco super sayan13 ottobre 2012 13:24

      Ci vediamo fuori avrò la maschera dell'uomo che ho sempre amato Prodi... tu metti qll di Berlusconi e ti farò morire... Ti8 odio ... stai zitto che fai più schifo diu quel Berlusconi

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    5. Andreano col pizzetto13 ottobre 2012 13:25

      Votatemi e faremo l'amore non la guerra

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    6. cosa ? e? ancora l'aborto? Demo che? ZZZZZZZZZZZZZZZZ....

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  17. Cosa ne pensate della democrazia diretta?

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    1. penso che una sua manifestazione di democrazia diretta potrebbe essere rappresentata da referendum periodici per far approvare le leggi proposte

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    2. La democrazia diretta è la forma di democrazia nella quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, non sono soltanto elettori che delegano il proprio potere politico ai rappresentanti ma sono anche legislatori e amministratori della cosa pubblica. La modalità con cui tali prerogative si esercitano varia secondo le forme specifiche adottate: si va dal diritto, costituzionalmente garantito, di proporre e votare direttamente le leggi ordinarie e la costituzione attraverso diversi istituti di consultazione popolare e diverse forme di partecipazione popolare, a metodi decisionali basati su forme assembleari.

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    3. Il popolo dovrebbe avere una maggiore importanza nelle decisioni generali

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